Jay Kenneth Koch (Cincinnati, 27 febbraio 1925 – New York, 6 luglio 2002) è stato un poeta, sceneggiatore e romanziere statunitense.
Il suo cognome Koch si pronuncia coke. Kenneth apparteneva alla cosiddetta "Scuola di New York" (gruppo informale di alcune importanti persone americane). Prese parte alla seconda guerra mondiale, dopo di che sì laureo all'Università di Harvard nel 1948, vincendo anche il prestigioso premio Glascock Prize e infine si trasferì a New York per studiare dottorato all'Columbia University.
Ha inoltre scritto alcune opere di teatro e anche ha insegnato poesia alla Columbia University, dove ha tenuto le lezioni per più di quarant'anni.
Tra i suoi allievi vi furono Ron Padgett, David Shapiro, Frank Lima, Alan Feldman, David Lehman, Jordan Davis, Jessy Randall, David Baratier, Loren Goodman e Carson Cistulli.
L'ultimo libro che ha scritto è New Addresse.
Nel 1951 conobbe la sua prima moglie, Janice Elwood (? - 1981), si sposarono nel 1954 e vissero in Francia e in Italia per oltre un anno. La loro figlia, Katherine (Roma 1955). Koch sposò la sua seconda moglie, Karen Culler, nel 1994. Koch è morto nel 2002 di leucemia.
Opere
New Addresse (2000)
Making Your Own Days (1998)
Straits (1998)
On the Great Atlantic Rainway: Selected Poems 1950–1988 (1994)
One Train (1994)
Seasons on Earth (1987)
On the Edge (1986)
Days and Nights (1982)
The Burning Mystery of Anna in 1951 (1979)
From the Air (1979)
The Duplications (1977)
The Art of Love (1975)
The Pleasures of Peace and Other Poems (1969)
When the Sun Tries to Go On (1969)
Sleeping with Women (1969)
Poems from 1952 and 1953 (1968)
Bertha, & other plays (1966)
Thank You and Other Poems (1962)
Permanently (1961)
Ko: or, A Season on Earth (1959)
Poems (1953)
Un treno può nasconderne un altro
(cartello di un passaggio a livello in Kenya)
In una poesia, un verso può
nasconderne un altro,
come a un passaggio a livello, un treno può
nascondere un altro treno.
Ovvero, se aspetti per attraversare
i
binari, aspetta un momento
almeno dopo che il primo treno è
passato. E così quando leggi
aspetta di aver letto il verso
successivo–
dopo di che puoi andare avanti con la lettura.
In
una famiglia una sorella può nasconderne un’altra.
Così,
quando le fai la corte, è meglio averle entrambe
sott’occhio
altrimenti vieni a trovarne una, ma potresti
innamorarti dell’altra.
Un padre o un fratello possono
nascondere l’uomo,
se sei una donna, che stavi aspettando di
amare.
Così davanti a qualcosa c’è sempre dell’altro
come
le parole stanno davanti agli oggetti, ai sentimenti e alle idee.
Un
desiderio può nasconderne un altro. E la reputazione di una persona
può nascondere
la reputazione di un’altra persona. Un cane può
nascondere l’altro
Su un prato, così se scappi dal primo non è
detto che tu sia al sicuro;
Un lillà può nascondere l’altro e
poi tanti altri lillà e sull’Appia
Antica una tomba
può
nascondere un certo numero di altre tombe. In amore, un rimprovero
può nasconderne un altro,
una piccola lamentela può nasconderne
una più grande.
Un’ingiustizia può nascondere l’altra — un
coloniale può nasconderne un altro,
Una vistosa uniforme rossa
un’altra e un’altra ancora, un’intera fila. Un bagno
può
nascondere un altro bagno
come quando, dopo il bagno, si esce
sotto la pioggia.
Un’idea può nasconderne un’altra: la vita è
semplice
nasconde la vita è incredibilmente complessa, come nella
prosa di Gertrude Stein
una frase nasconde l’altra ed è pure
un’altra frase. E in laboratorio
un’invenzione può nascondere
un’altra invenzione,
una sera può nasconderne un’altra,
un’ombra, un nido di ombre.
Una d’un rosso scuro o una blu o
una viola — questo è un quadro
di qualcuno che copia Matisse.
Uno aspetta ai binari che passino,
questi doppi nascosti o,
talvolta, queste somiglianze. Un gemello identico
può nascondere
l’altro. E possono essercene dentro anche di più!
L’ostetrica
fissa la Valle del Var. Vivevamo lì, io e mia
moglie, ma
una vita ha nascosto un’altra vita. E adesso lei se
ne è andata e io sono qui.
Una moglie vivace nasconde una figlia
goffa. La figlia a sua volta
nasconde la propria figlia vivace.
Sono in
una stazione ferroviaria e la figlia tiene una borsa
più
grande della borsa della madre e riesce a nasconderla.
Offrendosi
di prendere la borsa della figlia ci si ritrova ad affrontare
quella
della madre
e si deve portare, anche quella. Così un
autostoppista
può deliberatamente nascondere l’altro e anche
una tazza di caffè
un’altra, finché uno si innervosisce. Un
amore può nascondere un altro amore
o lo stesso amore
come
quando “Ti amo” all’improvviso suona falso e si scopre
che
l’amore migliore è rimasto dietro, come quando “Sono pieno di
dubbi”
nasconde “Sono certo di qualcosa ed è che”
e
anche un sogno può nasconderne un altro come è noto, da sempre.
Nel
Giardino dell’Eden
Adamo ed Eva possono nascondere i veri
Adamo ed Eva.
Gerusalemme può nascondere un’altra
Gerusalemme.
Quando arrivi a qualcosa, fermati per lasciarla
passare
così puoi vedere cos’altro c’è. A casa, non importa
dove,
anche i binari interni rappresentano un pericolo: un
ricordo
di certo ne nasconde un altro, dal momento che il ricordo
è proprio questo,
l’eterna successione inversa delle entità
contemplate. Leggendo
Un viaggio sentimentale guardati
attorno
quando hai finito, cerca Tristram Shandy, per
vedere
se sta lì, dovrebbe esserci, e anche migliore
e più
profondo e fino a quel momento nascosto come Santa Maria Maggiore
può
essere nascosta da altre chiese simili a Roma. Un marciapiede
può
nasconderne un altro, come quando ti ci addormenti e
una canzone
nasconde un’altra canzone; un martellio al piano di sopra
nasconde
il battito dei tamburi. Un amico può nasconderne un altro, ti siedi
ai
piedi di un albero
con uno e quando ti alzi per andartene ce
n’è un altro
con cui avresti preferito stare a parlare. Un
insegnante,
un dottore, un’estasi, una malattia, una donna, un
uomo
possono nasconderne altri. Fa’ una pausa per lasciar
passare il primo.
Tu pensi, Adesso è sicuro attraversare e vieni
colpito dal successivo. Può
essere importante
aver atteso
almeno un momento per vedere cos’era già lì.
(trad. di G.Catalano)

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