giovedì 19 febbraio 2026

#biblioteca / Simone Biundo - COSI' - ExCogita

 
Simone Biundo
COSI'
postfazione di Francesca Santucci e Massimiliano Cappello
ExCogita
collana Distonia
2025
pp. 74, euro 12
ISBN 9791281614239

 
In questa specie di cosmologia nevrotica e tascabile, nel tentativo di attraversamento-esaurimento dei luoghi immateriali e fisici, linguistici e discorsivi della comunità reale, nel suo proposito di rendere evidente questa forma di conoscenza dell’intero esistente fondata sull’orrore, così prova anche a ponderare un’assoluta esternità, un’ipotesi di “fuori”, un’alternativa […]. Ma i versi di così, anche quando improntati sulle misure canoniche, non celebrano che l’involucro, il fossile, e solo per farne qualcos’altro, senza ridere, forse ghignando: la matrice, ultimo automatismo umano che, al netto del caos che pure drena, quasi commuove per il poco che può. (Dalla postfazione di Francesca Santucci e Massimiliano Cappello)


così in forma in gamba in sala aspetta non parla
vede le gocce cadere sul pavimento
il numero la vibrazione pensa così
come viene la vita è così tace il banner
lampeggia prosegue senza pensare
spunta il nome cerca in basso la giacca
con il gagliardetto la griffe imbeve la spugna
lo scheletro così strizza assorbe le pozze
dal condizionatore si espande nello shop
la macchia s’allarga senza paura finisce
 
bene così la borraccia perde oggetti
per la casa per la pulizia non c’è
distinzione così riempie svuota prende
lo straccio consulta chi scrive sulle statue
il meteo ascolta in previsione della
prova la taglia lo schermo rinuncia al concerto
così quando splende il sole sul lago affitta
il pedalò la canoa il remo sul fondale
così recita aspetta il trenta sul display
posteggia sul passo al ristorante paga
il dolce così come l’amaro segue sempre
i trend con moderazione risponde cuore
 
con sgomento così al messaggio che invia
ha fede nel possesso così senza dispetto
fa quello che preferisce così apprende
ingentilisce ammansisce il dolore
accetta chi mente così rispetta i lamenti
dimentica i silenzi i racconti cancella
le tracce a scuola in famiglia al bancone
tralascia chi geme la siringa nel braccio
 
prende le gocce dal cucchiaio per il naso
così devia dal tragitto ha fame il panino
di carne di manzo la battuta di notte
la variante a scelta la salsa la cipolla
il pomodoro il battito sale così
la mattonata al coltello fa ridere
ha da fare il chiosco serve la birra
nel bicchiere di carta il vino nel
bicchiere di plastica si lava i denti
si masturba così arriva serra la porta
mette modalità aereo quando sente
 
le urla non spalanca la porta di botto
le botte un gemito è il maestrale la stampa
del faro si schianta il chiodo non tiene
la ristrutturazione del tetto il cambio
lenzuola al b&b al piano terra così
dietro la soglia non appoggia l’orecchio
è meglio fissare la porta abbassare
il cappello sugli occhi così stringe
il pugno non interviene sa che se
interferisce ferisce così non sanguina
non gira il cilindro in punta di piedi
indietreggia può fare del male può fare
 
si stacca dalla porta d’entrata così
si siede sulla tazza del cesso piscia
caga beve del tè scrolla i prodotti paga
la spesa aggiorna i preferiti il codice
la carta si depila l’inguine scorre il feed
la lista il riconoscimento biometrico
usa il pollice e l’indice per le pieghe
dell’ano si connette alla chat scrive
di fare così e così con le natiche l’alluce
lo fa controlla l’aumento dei crediti
la parola brochure ah sì che brivido
l’igiene da perseguire la parola charme
 
[…]

Simone Biundo (Genova, 1990) è insegnante di lettere in una scuola secondaria di primo grado e editor della rivista «VP Plus». Per Interno Poesia è uscito il suo primo libro di poesie, "Le anime elementari" (2020). È in uscita a settembre per la collana Distonia di ExCogita con il poema "così". È fondatore del collettivo di poesia contemporanea , poet. -. 


#biblioteca / Mahmud Darwish - L'EFFETTO FARFALLA - emuse

 
Mahmud Darwish
L'EFFETTO FARFALLA
traduzione di Sana Darghmouni e Simone Sibilio
postfazione di Simone Sibilio
emuse
2025
pp. 176, euro 15,20
ISBN 9791282248136


Ultima opera pubblicata in vita da Mahmud Darwish, L’effetto farfalla (2008) raccoglie 127 testi scritti tra il 2006 e il 2007. Prose diaristiche, aforismi e versi si intrecciano in uno zibaldone poetico dove le annotazioni sul quotidiano convivono con meditazioni filosofiche sui temi cardine della sua poetica: la relazione tra il sé e l’altro, il ruolo della poesia, l’eros, la memoria della Nakba e dell’esilio, la vita dei palestinesi sotto occupazione.
Il lirismo che ha reso Darwish una delle voci più alte della poesia mondiale si accompagna qui alla leggerezza, all’ironia e all’autoironia di un saggio consapevole della fine, che continua a trovare nella poesia l’unico spazio di resistenza possibile, «un campo non sconfiggibile».
L’effetto farfalla è insieme testamento lirico e filosofico, diario della fine e atto di rinascita: la summa poetica di una vita trascorsa a ricercare nella parola un luogo di libertà e nel linguaggio una stabile dimora.

Mahmud Darwish (1941-2008) è nato a al-Birwa, nell’alta Galilea. Durante la costituzione dello stato di Israele nel 1948, il suo villaggio fu distrutto e la sua famiglia fuggì in Libano, rientrando in patria segretamente l’anno successivo. Da giovane, dovette affrontare gli arresti domiciliari e la reclusione per il suo attivismo politico e per aver letto pubblicamente le sue poesie. Per ventisei anni, fino al 1996, anno del suo rientro in Palestina, visse in esilio tra Mosca, il Cairo, il Libano, la Tunisia e Parigi. Considerato il poeta più eminente della Palestina, e uno dei più grandi poeti arabi contemporanei, Darwish ha pubblicato una trentina di raccolte di poesie e prose, tradotte in più di ventidue lingue.

#stranieri / VAN DOREN Mark (189 - 1972)

 

Mark Van Doren
 (Hope, 13 giugno 1894 – Torrington, 10 dicembre 1972) è stato un poeta e critico letterario statunitense, vincitore del Premio Pulitzer per la poesia nel 1940.
Mark Van Doren nacque nella cittadina di Hope, contea Vermillion, Illinois, figlio di Dora Ann Butz e Charles Lucius Van Doren medico della contea. Di lontane origini olandesi, Mark insieme al fratello maggiore di nove anni Carl Van Doren crebbe nella fattoria di famiglia. Van Doren frequentò la University of Illinois ottenendo nel 1914 il Bachelor of Arts e nel 1915 il Master of Arts. Nel 1920 presso la Columbia University conseguì il Ph.D. e qui iniziò e concluse la sua carriera accademica articolatasi come professore ordinario di letteratura inglese dal 1920 al 1959 e come professore emerito dal 1959 al 1972. 
La vasta cultura e l'attitudine all'insegnamento fecero sì che Mark Van Doren fosse la guida insuperata nel mondo delle idee e della poesia per gli studenti della Columbia University, fra questi i poeti Louis Simpson, Richard Howard, John Hollander, John Berryman, Thomas Merton e Allen Ginsberg. A riprova della meritata fama di docente di Van Doren, gli studenti del Columbia College dal 1962 annualmente premiano il docente migliore con il Mark Van Doren Award. Thomas Merton in una lettera a Van Doren, scrisse "You always used your gifts to make people admire and understand poetry and good writing and truth."
Nel 1922 sposò la scrittrice Dorothy Graffe. Il loro figlio, Charles Van Doren (nato il 12 febbraio 1926), balzò agli onori della cronaca quando vinse una edizione truccata del famoso gioco a quiz Twenty One. Mark Van Doren morì all'età di 78 anni nella cittadina di Torrington nel Connecticut. La sua famosa corrispondenza con il poeta Allen Tate è custodita presso la Vanderbilt University.

Opere di poesia
Spring Thunder (1924)
(editor) An Anthology of World Poetry (1928)
Jonathan Gentry (1931)
Winter Diary (1935)
Collected Poems 1922-1938 (1939), vincitore nel 1940 del Premio Pulitzer per la Poesia
The Mayfield Deer (1941)
The Last Days of Lincoln, a verse play in six scenes (1959)
Our Lady Peace
The Story-Teller (N/A)
Collected and New Poems 1924-1963 (1963)


Addio e ringraziamento

Tutto ciò che ho lasciato non detto
Quando sarò morto
O'muse perdonami.
Eri sempre lì,
come la luce, come l'aria.
Quelle grandi cose buone
di cui canta anche il più piccolo uccello,
Allora perché non io?
Eppure grazie anche allora,
Dolce musa, Amen.


Niente rimane

Niente rimane,
nemmeno il cambiamento,
che possa stancarsi
del proprio nome;
il solo pensiero
è troppo per esso.

Da qualche parte nell'aria
c'è una quiete,
così lontana, così sottile -
Ma lasciala stare.
Chiunque siamo,
non è per noi.


Il sogno più profondo

Il sogno più profondo è di governatori folli,
Giù, giù lo sentiamo, finché la crosta stessa
Del mondo si crepa, e dove non c'era polvere,
Atomi di rovina si sollevano. La confusione si agita,
E la paura; e tutti i nostri pensieri - oscuri spazzini -
Si nutrono dei rifiuti del centro. La speranza è spinta
via Come il vento, e l'amore sprofonda nella brama
Per la più mera sicurezza, il più umile dei livellatori.

E poi ci svegliamo. O forse sì? Il sonno dura
più del mattino, quando le ombre giacciono
Più nitide delle montagne, e la fessura è reale
Tra noi e i nostri re. Quale sole assicura
Il nostro coraggio, e quale sera Scende di lì a poco
per riposarci, e forse per guarirci?


(traduzioni di Sergio Albertini)

mercoledì 18 febbraio 2026

#biblioteca / Mario Santagostini - L'ANTOLOGIA RAGIONATA - Samuele

 
Mario Santagostini
L'ANTOLOGIA RAGIONATA
Samuele editore
collana La gialla
2025
pp. 86, euro 15
ISBN 9791281825338
 

Sorprendente Mario Santagostini! D’accordo per ragionare su un’antologia che potesse diventare anche un bilancio sul proprio itinerario poetico, alla fine consegna un libro vero, coerente e vivissimo. Percorrendolo, si viene coinvolti in una tonalità espressiva che fa convivere tempi e paesaggi, presenze e assenze. E questo senza che mai venga meno il senso di una necessità, di un radicamento nel corpo/psiche dal quale la forma poetica emerge con naturalezza, nonostante le asperità e la complessità del testo. In verità, Santagostini ottiene quello che dice nella bella Nota che chiude il libro, dove afferma che ha scelto le poesie alla riprova della voce che le pronuncia: dicibili, credibili per allora e per adesso.
Il rapporto tra il tempo e il dire, l’attualità assoluta della voce e l’eredità della lingua che riporta anche il passato e la vita degli altri, diventa una presenza che lavora la lettura e che non è facile catturare. Proviamoci così: come si fa a dire che viviamo anche la memoria di altri, il sentire di altri, la vita di altri da sempre dentro la nostra, nei racconti, negli sguardi, nelle pieghe del sentire, del comprendere e del fraintendere? Questo libro ripete proprio questa domanda, e risponde come sa e come deve…
 
 
… ma da dove viene…
 
… ma da dove viene
questa giornata di pioggia quasi calda,
dal cortile di via Teodosio
fino alle prataie di via Teodosio
e ai nuovi casermoni
tirati su da poco verso la ferrovia,
con mio padre
che aspetta la voglia di essere me stesso…
 
(1990-2025)
 
 
13 aprile, del ‘97…
 
… 13 aprile, del ‘97. Una domenica
ariosa. Mio padre
sta morendo. Si muove
a scatti, nel letto.
Forse, i suoi respiri terminali altrove
sono già le euforiche
gioiosissime, pure contrazioni
di chi sta per tornare.
E per un attimo, in chi assiste passa
un sottile senso d’invidia.
 
 
Guardo le macchie d’olio…
 
Guardo le macchie d’olio
sul canale. Il pensiero
d’una testa d’angelo impagliata,
poi di due, tre violini
sfasciati fa scattare in qualcuno
strane euforie nervose.
Più avanti, toccherà forse
ai fiori di spalliera, ai lampi di calore,
alle cause degli angeli,
alle teste…

Mario Santagostini è nato a Milano, dove vive e lavora, il 13 marzo 1951.
A partire dal suo esordio, appena ventenne, con le liriche di Uscire di città, ha pubblicato numerose raccolte poetiche, saggi di critica letteraria e curato antologie di poeti illustri.
Traduttore dal tedesco (Goethe, Kleist, Chamisso) e dal latino, suoi interventi sono apparsi nel settore culturale di alcuni quotidiani e di riviste come Il Giornale, Nuovi Argomenti e Poesia.
Nel 2014 ha vinto il Premio Città di Como con la raccolta Felicità senza soggetto.
Nel 2023 ha vinto il Premio Cetonaverde Poesia.


qui sul blog:

#biblioteca / Daniele Timpano - POEMI FOCOMELICI - Cue press

 
Daniele Timpano
POEMI FOCOMELICI
a cura di Dario Tomasello
contributi di Daniele Timpano, Dario Tomasello
Cue press
collana I poeti
2025
pp. 192, euro 22,99
ISBN 9788855103985


Un’autobiografia in versi, dalla letterina di Natale del 1980 alla prospettiva di una morte ormai non più così lontana.
Daniele Timpano ripercorre quarant’anni di scrittura compulsiva: frammenti poetici, teatrali e politici si intrecciano in un flusso ritmico e sghembo, ostinato e sincero.
Poemi focomelici è il racconto di un’esistenza in versi irregolari, un pensiero che si agita nel corpo e nella voce, tra ironia, inquietudine e riscritture maniacali. Una vita che si fa metrica. Forse.
Il volume appartiene a una serie di pubblicazioni curata e diretta da Dario Tomasello.

Daniele Timpano (Roma, 1974) è autore, attore e regista teatrale.
Con Elvira Frosini fonda la compagnia teatrale Frosini-Timpano nel 2008. I loro lavori sono stati rappresentati nei più importanti teatri e festival, e hanno vinto numerosi premi, fra cui Premio Scenario (2005), Premio Dante Cappelletti (2008), Premio Riccione – Franco Quadri (2019) e Premio Ubu (2021, 2022).
Tra gli spettacoli della compagnia ricordiamo: Dux in scatola; Risorgimento pop; Aldo morto; Acqua di colonia; Gli sposi; Ottantanove e Tanti Sordi.
Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario sul lavoro della compagnia. Timpano è ideatore, autore e interprete del progetto Aldo morto 54, in cui è stato in live-streaming per 54 giorni, auto-recludendosi in una cella ricostruita in teatro, con una replica al giorno dello spettacolo.



#biblioteca / Simone Biundo - COSI' - ExCogita

  Simone Biundo COSI' postfazione di Francesca Santucci e Massimiliano Cappello ExCogita collana Distonia 2025 pp. 74, euro 12 ISBN 9791...