Ermanno Krumm (Golasecca, 1942 – Como, 13 giugno 2005) è stato un poeta e critico d'arte italiano.
BiografiaFiglio del pittore Edoardo Krumm (1916-1993), "saggista, intellettuale, giornalista, critico d'arte e di letteratura, ma soprattutto poeta". Molto intensa la sua attività di critico d'arte per il quotidiano il “Corriere della Sera”.
Nelle vesti di poeta ha pubblicato le raccolte Le cahier de Monique Charmay (1987), Novecento (1992), Felicità (1998), Animali e uomini (2003) e Respiro (2005).
Ha inoltre curato, con Monique Charvet, Tel Quel, un'avanguardia per il materialismo (1974, sul lavoro della rivista) e, con Tiziano Rossi l'antologia La poesia italiana del Novecento (1995).
Opere
Tel Quel. Un'avanguardia per il materialismo, Bari: Dedalo, 1974 (con Monique Charvet)
trad. di Philippe Sollers, H. Romanzo, Milano: Feltrinelli, 1975
Il ritorno del flâneur: saggi su Freud, Lacan, Montale, Zanzotto, Walser, Torino: Boringhieri, 1983
Le cahier de Monique Charmay, Udine: Campanotto, 1987
postfazione a Yukio Mishima, L'età verde, Milano: Mondadori, 1991
(con Stefano Agosti), Giuliano Gramigna: opere e introduzione critica, Verona: Anterem, 1991
Novecento, Torino: Einaudi, 1992
(con Tiziano Rossi), Poesia italiana del Novecento, prefazione di Mario Luzi, Merate: Banca Briantea, 1995; Milano: Skira, 1997
Migneco, Milano: Bonaparte, 1995 (catalogo di mostra di Giuseppe Migneco)
presentazione di Wanda Broggi: ritratti 1975-1995, a cura di Mario Pancera, Campione d'Italia: Galleria Civica, 1995
presentazione di Osip Mandel'štam, Quaderni di Voronež, Milano: Mondadori, 1995Manuela Fanelli, Como, 1996 (catalogo di mostra)
Lirica moderna e contemporanea, Firenze: La nuova Italia, 1997
Edmondo Cirillo: Dionisiache, Castelfranco Veneto, 1997 (catalogo di mostra)
Wanda Broggi: i giardini di Armida. Dipinti 1996-97, Milano: Trentadue, 1997 (catalogo di mostra)
Felicità, Torino: Einaudi, 1998
presentazione di Cassinari: Figure, 1950-1990, a cura di Nicola Carlo Luciani, Milano: BonapArte, 1998 (su Bruno Cassinari)
Sergio D'Angelo: hand-made, Livorno: Peccolo, 1999 (catalogo di mostra)
presentazione di Luciana Matalon: spazi infiniti e simboli inquietanti 1961-2000, Milano: Museo Fondazione Luciana Matalon, 2000 (catalogo di mostra)
Sergi Barnils: la ciutat cèlica, Pontedera: Bandecchi & Vivaldi, 2001 (catalogo di mostra)
Eduardo Arroyo: maggio 2001, Milano: Galleria San Carlo, 2001 (catalogo di mostra)
Carlos Puente: lettere d'amore, Seregno: Sergio & Thao Mandelli, 2003 (catalogo di mostra)
Gianni Aricò: figure tra continuità e ricerca, Milano: Fondazione Stelline, 2003 (catalogo di mostra)
Mimmo Rotella: Moana, ultimo mito, Milano: Prearo, 2003 (catalogo di mostra)
Un animale mi guarda, con una nota di Massimo Raffaeli, Ancona: Assessorato alla cultura / Centro studi Franco Scataglini, 2003
Animali e uomini, Torino: Einaudi, 2003
(con Annalisa Zanni), Ugo Nespolo: In forma di libro, Milano: Museo Poldi Pezzoli, 1995 (catalogo di mostra)
Respiro, Milano: Mondadori, 2005
(con Alberto Montrasio), SerrOne: biennale giovani, Monza, 05: 30 artisti per 5 critici, Cinisello Balsamo: Silvana, 2005(con Alberto Montrasio), Bepi Romagnoni, Monza: Montrasio arte, 2005 (catalogo di mostra)
*
Pare che l’occhio non abbia
neppure
cominciato a deporre
per piccoli sbalzi la sua materia umida
e
che nessuna delle migliaia d’api
sia venuta a ronzare attorno
alle campanule
del rosmarino, prendendo, deponendo
il dolce
succo, e nessuna delle sue ombre
sia scesa folta in mezzo alle
siepi, orlando
linee, sbalzando forme piene di voci
nel loro
appello natura.
Punteggiatura animale
In poesia non ci sono punti
ma bui
corpi che guardano
dal fondo della storia, dalle grotte
di
Lascaux : è la punteggiatura
delle macchie, il salto dei
bisonti,
il barrito degli elefanti di una volta
il grido di
gente che ha sin troppo piacere
in gola, troppi occhi, troppe
mani
in mezzo al giardino, in fondo al pozzo.
Così siamo il percorso perfetto
A tratti congiunti vanno i fari delle
auto,
i due punti uniti che non sono mai stati
né i suoi né i
miei genitori,
come due ragazzi, a braccetto:
io, pesce preso per sfinimento,
cane
col campanello alla coda, lei, lampada,
piano di lavoro,
mensola, morbido letto
e azzurro dell’alba, col cielo dentro.
*
È tutto così semplice, così
comodo:
un garage, una discesa e degli alberi,
la pioggia è
venuta ieri
e c’è ancora temporale nell’aria
e mille parti
d’albero che respirano
e l’erba che brilla sul mio capo
lo sento qui nel trionfo degli
animali
nell’ossigeno nei polmoni nella pelle
che respira
come un pesce nell’acqua,
sento il motore di un auto,
e piano
piano là fuori
assieme ai rumori, alle cose che sono lì:
e chissà che andarsene non sia
così,
mi piacerebbe fosse più benevolo
e meno buio.
da Animali e uomini (Einaudi,
2003)
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