lunedì 23 marzo 2026

BALESTRINI Nanni (1935 - 2019)

 

Nanni Balestrini
 (Milano, 2 luglio 1935 – Roma, 19 maggio 2019) è stato un poeta, scrittore, saggista e artista italiano. Fu parte integrante della neoavanguardia e di quel gruppo di scrittori sperimentali riuniti in seno all'antologia I Novissimi, precursori poi del Gruppo 63.
La sua vasta produzione comprende, fra l'altro, poesie sperimentali e romanzi politicamente impegnati riguardanti le lotte degli anni sessanta e gli anni di piombo. Nel 1968 fu membro fondatore del gruppo di Potere Operaio; nel 1976 uno dei principali sostenitori dell'Autonomia Operaia.
Nel 1979, a seguito dell'ondata di arresti che portarono al discusso "Processo 7 aprile" a carico dei presunti capi delle organizzazioni sovversive, evitò il carcere rifugiandosi in Francia e poi in Germania.. Nel 1984, riconosciuto non colpevole, ritornò in Italia.
Sugli argomenti degli anni settanta scrisse anche il saggio L'orda d'oro in collaborazione con Primo Moroni (Sugarco 1988), saggio ristampato più volte da Feltrinelli con l'aggiunta di ulteriori contributi di Umberto Eco, Toni Negri, Rossana Rossanda e molti altri.
Contribuì alla nascita delle riviste Il Verri, Quindici, Alfabeta, Zoooom e Azimuth.
Importante anche il suo contributo di "poesia totale" nel campo dell'arte visiva.
Si spense a Roma, dopo una breve malattia, il 19 maggio 2019, a 83 anni.

Opere
Poesia
Il sasso appeso, Scheiwiller, 1961
Tape Mark 1, 1961
Come si agisce, Feltrinelli, 1963
Ma noi facciamone un'altra, Feltrinelli, 1966
Poesie pratiche, antologia 1954-1969, Einaudi, 1976
Le ballate della signorina Richmond, Coop. Scrittori, 1977
Blackout (riedito da DeriveApprodi, 2001, e con La violenza illustrata 2009)
Ipocalisse, Scheiwiller, 1986
Il ritorno della signorina Richmond, Becco giallo, 1987
Osservazioni sul volo degli uccelli, poesie 1954-56, Scheiwiller, 1988
Il pubblico del labirinto, Scheiwiller, 1992
Estremi rimedi, Manni, 1995
Nanni Balestrini, Le avventure complete della signorina Richmond, su nannibalestrini.it, Testo&Immagine, 1999. URL consultato il 18 dicembre 2009
Nanni Balestrini, Elettra, su nannibalestrini.it, Luca Sossella, 2001 (CD audio e un libro di 64 pagine)
Tutto in una volta, antologia 1954-2003, Edizioni del Leone, 2003
Sfinimondo, Bibliopolis, 2003, pag. 94
Sconnessioni, Roma, Fermenti, 2008
Blackout e altro, Roma, DeriveApprodi, 2009
Lo sventramento della storia, Roma, Polìmata, 2009
Contromano, Viareggio, Diaforia e Cinquemarzo, 2015
Come si agisce e altri procedimenti. Poesie complete volume primo (1954-1969), DeriveApprodi, 2015
Le avventure complete della signorina Richmond e Blackout. Poesie complete. Volume II (1972-1989), DeriveApprodi, 2017
Caosmogonia e altro. Poesie complete. Volume terzo (1990-2017), DeriveApprodi, 2018


da Corpi in moto e corpi in equilibrio
I
Avremmo potuto farne a meno
gli alberi fanno troppo rumore,
ma cosa ci stanno a fare
i cavalli, ciascuno per suo conto
avremmo finito per perderci,
fare ritorno, fare
tutto quello che vuoi, certe
volte gli alberi riescono
a crescere in direzione del cielo
aspirando l’esplosione dell’istante
inatteso, aspettando che finisca
di piovere, ispirati dall’istinto
correndo da una parte all’altra
ispidi, istigati dall’isteria,
il cuore pieno di bottoni,
le dita immerse, anguiformi,
com’erano belle dalla barca,
soffiamoci sopra, fine.

*

da Frammenti del sasso appeso

C1
                                      là seduto schivando
         Il filo a piombo dell’età schizofrenica
(in fretta fino al collo l’impermeabile proseguendo impotente
la folla crepitava adagio una
dopo l’altra sui moli massacra e paziente onde lentamente)
                                                    qui in basso leggendo
         il suo trucco era un garbo del cuore

*

da Continua

Tipe Mark I*
Testa premuta sulla spalla, trenta volte
più luminoso del sole io contemplo il loro ritorno,
finché non mosse le dita lentamente e mentre la moltitudine
delle cose accade, alla sommità della nuvola
esse tornano tutte alla loro radice e assumono
la ben nota forma di fungo cercando di afferrare.
I capelli tra le labbra, esse tornano tutte
alla loro radice, nell’accecante globo di fuoco
contemplo il loro ritorno, finché non muove le dita
lentamente, e malgrado che le cose fioriscano
assume la ben nota forma di fungo cercando
di afferrare mentre la moltitudine delle cose accade.
Nell’accecante globo di fuoco io contemplo
loro ritorno quando raggiunge la stratosfera mentre la moltitudine
delle cose accade, la testa premuta
sulla spalla, trenta volte più luminose del sole
esse tornano tutte alla loro radice, i capelli
tra le labbra assumono la ben nota forma di fungo.
(* Poesia combinatoria composta con l’ausilio di un calcolatore elettronico.)

*

da Classificazioni
H6
             il camuffamento è                                                    per questa spettatrice
            ogni amore è           cinematografico per eccellenza
questo argomento è       imparziale e generosa                     per un’illusione volontaria
una costruzione verbale    da cui la vita
            una storia voluta                           li faceva volare per aria
         un altro libro            in cui soffiando             diventa figura


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