Alex Averbuch
L'ULTIMA CENA DEL MIO CORPO
con testo originale ucraino a fronte
traduzione e cura di Alessandro Achilli
Interlinea
collana Lyra | 119
202
pp. 14, euro 14
ISBN 9788868576875
La traduzione e la pubblicazione di questo libro sono state sostenute dall’Unione Europea attraverso il programma House of Europe.
Una selezione di alcuni dei più recenti testi del poeta ucraino Alex Averbuch, accomunati dal tema della guerra, dal secondo conflitto mondiale all’aggressione russa nella sua regione natale, Luhans’k. Dai versi di Averbuch emerge una pluralità di voci, tormentate dalle guerre e dalle deportazioni, mettendo al centro la storia dell’Ucraina tra presente e passato. Ma la sua poesia è tanto collettiva quanto individuale: «per Averbuch la centralità dell’esperienza corporea è, forse a prima vista paradossalmente, la negazione della chiusura solipsistica nell’io in favore di una costante ricerca di un dialogo con corpi che sono al contempo altri e parte stessa del sé» (dalla presentazione di Alessandro Achilli).

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