Alice Oswald, all'anagrafe Alice Priscilla Lyle Keen (Reading, 1966), è una poetessa e scrittrice britannica.
Alice Oswald è nata a Reading, figlia di Charles William Lyle Keen e Lady Priscilla Mary Rose Curzon; ha due fratelli: la scrittrice Laura Beatty e l'attore Will Keen. Ha studiato lettere classiche al New College dell'Università di Oxford e successivamente ha lavorato come giardiniera al Chelsea Physic Garden e altri orti botanici di rilievo.
Ha cominciato a pubblicare poesie a metà degli anni novanta e la sua prima raccolta, The Thing in the Gap-Stone Stile, è stata candidata al Forward Poetry Prize e al T. S. Eliot Prize, un premio che ha vinto nel 2002 con il poema Dart, dedicato all'omonimo fiume inglese. Negli anni successivi ha pubblicato altre raccolte, tra cui The Thunder Mutters (2005), Woods Etc. (2006), vincitore del Geoffrey Faber Memorial Prize, Weeds and Wild Flowers (2009) e A sleepwalk on the Severn (2009), mentre nel 2011 ha ottenuto grandi plausi dalla critica per Memorial, una rivisatazione dell'Iliade incentrata sui soldati morti. Memorial è stato candidato al T. S. Eliot Prize, ma la poetessa ha declinato la candidatura per motivi etici. Nel 2016 ha vinto il Costa Book Award per la sua raccolta Falling Awake, premiata anche con il Griffin Poetry Prize nel 2017. Dal 2019 insegna poesia all'Università di Oxford.
È sposata con il drammaturgo Peter Oswald e la coppia ha avuto tre figli.
Opere
The Thing in the Gap-Stone Stile, Oxford University Press, 1996
Dart, Faber and Faber, 2002
Woods etc. Faber and Faber, 2005
Weeds and Wild Flowers, Faber and Faber, 2009
A sleepwalk on the Severn, Faber and Faber, 2009
Memorial, Faber and Faber, 2011 / Memorial. Uno scavo dell'Iliade, Milano, Archinto, 2020. ISBN 8877687541
Falling Awake, Jonathan Cape, 2016
Nobody, Jonathan Cape, 2019
A Short Story of Falling, Fine Press Poetry, 2020.
Sposalizio
Di tanto in tanto il nostro amore è
vela
e se la vela inizia l’altalena
di rotta in rotta, è
come rondine
e se la rondine vola è giubba;
e se la giubba è
tua, ha uno strappo
come grande bocca che se inizia
a trarre il
vento, è trombettiere
e se la tromba soffia, è a milioni…
e
questo, amore, se milioni van
senza di noi, è come un trucco;
e
se il trucco inizia, è la punta
dei piedi sulla corda, che è
fortuna;
e se fortuna inizia, è sposalizio,
che è come amore,
che è come tutto.
da The Thing in the Gap Stone Stile, 2007
Volpe
Ho sentito tossire
come se lì ci
fosse un ladro
fuori dal mio dormire
una secca inspirazione
una volpe nel suo manto di
volpe
passando per
il prato in guanti neri
ha abbaiato alla
mia casa
era così brusco e strano
il modo in
cui andava
a chiedere affamata
nel denso accento del cuore
in sì seria insonne
intrusione è
venuta
donna dalla voce d’uomo
ma niente nome
come a dire: è mezzanotte
e la mia
vita
è distesa sotto i miei figli
come foglia d’oro
da Falling Awake, 2016
Narciso
un tempo ero metà fiore, metà
sé,
quel sé invisibile la cui assenza abita gli specchi,
quel
fiore invisibile che è sempre interiore,
che brancolando
s’inerpica in noi, un che di gracile che si gonfia a scoppiare,
sì
un tempo ero per metà fragile, per metà scintillante,
continuamente
a emergere dalla scorta del sé stesso,
sempre a scrutare fiumi,
sempre
ad annuire col capo e pendere da un lato, sono affiorata
trionfante,
e per un po’ sono stata metà pelle metà
respiro,
per un po’ non sono stata né una cosa né l’altra,
una
vampata d’acqua, una variabile uomo-donna dei margini,
con
addosso l’ultima immagine del sé che mi han lasciato
prima che
la mia forza cadesse giù nell’oscurità
per gran parte
dell’anno e giace accartocciata
in un grumo di sonno alle radici
di nulla tutto
da Weeds and Wild Flowers, 2009
traduzioni di Francesca Biagi

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