Nicola Crocetti (Patrasso, 4 agosto 1940) è un grecista, traduttore, editore e giornalista italiano.
A Patrasso, dove è nato, egli ha trascorso serenamente la sua prima infanzia trasferendosi poi nella città di Firenze e in seguito a Milano dove tuttora lavora e vive. Conoscitore nativo della lingua greca moderna e amante della poesia, ha tradotto numerose raccolte di poeti greci moderni e contemporanei, tra i quali Kavafis, Elitis, Ritsos, Seferis, Anaghnostakis. Nel 1981 fonda la Crocetti Editore, che si occupa principalmente di poesia. Il primo volume pubblicato è Erotica, la traduzione in italiano delle raccolte di poesia dell'amico Ghiannis Ritsos. Dal 1988 la casa editrice pubblica la rivista «Poesia», che con trent'anni di attività è risultata il più longevo periodico culturale italiano e il primo di questo genere ad essere distribuito nelle edicole. La rivista, che ha redazioni fisse anche a Londra e New York, è l'organo ufficiale dell'"Associazione Culturale POESIA".
Ispirandosi al nome della madre greca, dieci anni più tardi lanciò la collana Aristea, all'interno della quale furono per la prima volta tradotti in italiano vari romanzi fra i più venduti della letteratura greca del XX secolo. Con un catalogo di oltre 3.300 autori di poesie pubblicati, nel 2019 dà alle stampe la sua traduzione del poema Odissea di Nikos Kazantzakis, che presenta un rinnovato Ulisse, il quale, tediato del ritorno ad Itaca, decide di ripartire per un viaggio senza meta e senza fine. Per il Corriere della Sera cura la collana diVersi, un'antologia di poesie di 20 autori italiani e stranieri, in riferimento alla quale dichiara:
«A che cosa serve la poesia, è una domanda che si fanno tutti, specie i politici e chi non pratica la poesia. Si può rispondere con Friedrich Hölderlin, che si chiese “A cosa servono i poeti in tempi di miseria?”. La risposta è: a renderli meno miserabili». E continua: «Ricordo un passaggio del film Il postino di Neruda — spiega Crocetti — , in cui il postino, cioè Massimo Troisi, ha un rapporto di ammirazione con Pablo Neruda. Ma è innamorato di una bella ragazza, interpretata da Maria Grazia Cucinotta, che non se lo fila, e allora ruba una poesia di Neruda e la dà all’amata. Neruda lo scopre e lo rimprovera: tu mi hai rubato una poesia! E il postino gli risponde: “Caro il mio poeta. La poesia non è di chi la fa. È di chi gli serve”. Ecco. La poesia serve a mille cose. Secondo alcuni ha una funzione consolatoria, va bene, è vero, può servire a conquistare la persona che si ama. Ma soprattutto la poesia è una parola di verità: in tempi di falsi, di fake news come i nostri, che cosa serve di più della poesia?» (Ida Bozzi, Corriere della Sera, 26 giugno 2019)
Crocetti è membro della giuria del Premio internazionale di poesia "Attilio Bertolucci". Inoltre, è commissario UNESCO per la "Giornata mondiale della poesia". Nel maggio 2020 la sua casa editrice è entrata nel gruppo Feltrinelli.
Traduzioni
Marija Gimbutas, Il linguaggio della Dea: mito e culto della Dea madre nell'Europa neolitica, introduzione di Joseph Campbell; traduzione di Nicola Crocetti (titolo orig. The Language of the Goddess); collana: Biblioteca di archeologia, Milano, Longanesi, 1989
Odysseas (Odysseus) Elytis, Le elegie ("Le elegie di Oxòpetra" e "A occidente del dolore"), a cura di Paola Maria Minucci, Pubblicato postumo; traduzione di Nicola Crocetti; testo greco con traduzione italiana a fronte; collana: Lekythos n. 21, Milano, Crocetti, 1997
Ghiannis Ritsos, Epitaffio e Makronissos, traduzione di Nicola Crocetti e Dimitri Makris; prefazione di Giorgio Gatos; collana: Fenice, Parma, Guanda, 1970.
Irene Baloste-Fouletier, Miseria del vivere: alle radici dell'alienazione, traduzione di Nicola Crocetti; collana: I nuovi testi; titolo originale: La pauvrete de vivre, ou Une vision alternee du secteur psychiatrique, Milano, Feltrinelli, 1980.
Giannes Ritsos, Pietre, ripetizioni, sbarre: poesie 1968-1969, a cura di Nicola Crocetti, prefazione di Louis Argon; traduzione di Nicola Crocetti, Milano, Feltrinelli, 1978.
Khalil Gibran, Il profeta, traduzione di Piera Oppezzo e di Nicola Crocetti; testo inglese a fronte; Collana: Oscar Classici Moderni, Milano, Mondadori, 1993
Giannes Ritsos, Quattro poemetti, a cura di Nicola Crocetti, traduzione di Nicola Crocetti; collana: Universale economica; contiene quattro poemetti: Crisotemi, Ismene, Fedra, Elena, Milano, Feltrinelli, 1981.
Thòdoros Kallifatidis, Timandra, traduzione di Nicola Crocetti; collana: Aristea, Milano, Crocetti, 2002
Giannes Ritsos, Trasfusione: poesie italiane, Introduzione di Vittorio Sereni; traduzione di Nicola Crocetti; testo originale a fronte, Torino, Einaudi, 1980
Kostantinos Kavafis, Poesie erotiche, Con 15 disegni di Ghiannis Tsaruchis e una nota di Vittorio Sereni; traduzione di Nicola Crocetti; testo originale a fronte, Milano, Crocetti, 1983
Kostantinos Kavafis, Poesie segrete, Con 10 disegni di Alekos Fassianos; introduzione di Ezio Savino; traduzione di Nicola Crocetti; testo originale a fronte, Milano, Crocetti, 1985
Giannes Ritsos, Quarta dimensione, traduzione di Nicola Crocetti; introduzione di Ezio Savino; collana: Lekythos, Milano, Crocetti, 2001
Odysseas Elytis, Sole il Primo, a cura di Nicola Crocetti, Testo originale a fronte; collana: Quaderni della Fenice, 2ª ed., Milano, Guanda, 1980
Ghiannis Ritsos, La signora delle vigne, a cura di Nicola Crocetti, Testo originale a fronte, Milano, Guanda, 1976.
(con Filippo Maria Pontani), Poeti greci del Novecento coll. I Meridiani, Arnoldo Mondadori Editore, 2010
Nikos Kazantzakis, Zorba il greco, Milano, Crocetti, 2011
Ghiorgos Seferis, Le poesie, trad. di Nicola Crocetti, intr. di Nicola Gardini, Milano, Crocetti, 2017
Nikos Kazantzakis, L'ultima tentazione, trad. di G. Tentorio e N. Crocetti, Milano, Crocetti, 2018
Nikos Kazantzakis, Odissea, Milano, Crocetti, 2020
Ghiannis Marìs, Il tredicesimo passeggero, Milano, Crocetti, 2021
Nikos Kazantzakis, Rapporto al Greco, Milano, Crocetti, 2022
Kostantinos Kavafis
Itaca
Se ti metti in viaggio per
Itaca
augurati che ti sia lunga la via,
piena di conoscenze e
d’avventure.
Non temere Lestrigoni e Ciclopi
o l’irascibile
Posidone:
nulla di ciò troverai mai per strada
se mantieni
elevato il pensiero, se un’emozione
eletta ti tocca il corpo e
il cuore.
Non incontrerai Lestrigoni e Ciclopi
né Posidone
l’arcigno
se non li porti dentro, nel tuo cuore,
se non è il
cuore a alzarteli davanti.
Augurati che ti sia lunga la via.
Che
siano molti i mattini estivi
in cui soddisfatto e felice
entri
in porti mai visti prima;
fai scalo negli empori dei Fenici
e
acquisti belle mercanzie,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
e
ogni sorta d’aromi voluttuosi,
quanti più aromi voluttuosi
puoi;
e va’ in molte città d’Egitto,
a imparare, imparare
dai sapienti.
Tienila sempre in mente, Itaca.
La
tua meta è approdarvi.
Ma non far fretta al tuo viaggio.
Meglio
che duri molti anni;
e che ormai vecchio alla tua isola
attracchi,
ricco di quel che guadagnasti per via,
senza
aspettarti da Itaca ricchezze.
Itaca ti ha donato il bel
viaggio.
Non saresti partito senza di lei.
Questo solo ha da
darti.
E se la trovi povera, Itaca non ti ha
illuso.
Sei diventato così esperto e saggio
che avrai capito
che vuol dire Itaca.
Traduzione di Nicola Crocetti
*
Ghiannis Ritsos
Insuccesso
Vecchi giornali gettati in cortile.
Sempre le stesse cose.
Malversazioni, delitti, guerre. Che cosa
leggere?
Cade la sera rugginosa. Luci gialle.
E quelli che un
tempo avevano creduto nell’eterno sono invecchiati.
Dalla stanza
vicina giunge il vapore del silenzio. Le lumache
salgono sul muro.
Scarafaggi zampettano
nelle scatole quadrate di latta dei
biscotti.
Si ode il rombo del vuoto. E una grossa mano
deforme
tappa la bocca triste e gentile di quell’Uomo
che
ancora una volta provava a dire: fiore.
Karlòvasi, 4.VII.87
Da Molto tardi nella notte, traduzione italiana di Nicola Crocetti, Crocetti, 2020
*
Ghiorgos Seferis
Fuga
Non altro che questo era il nostro
amore
fuggiva, tornava e ci portava
una palpebra china assai
distante
un sorriso pietrificato, perso
nell’erba
mattutina
una conchiglia strana che l’anima
tentava con
insistenza di spiegare.
Non altro che questo era il nostro
amore
frugava piano tra le cose intorno a noi
per spiegare
perché ci rifiutiamo di morire
tanto appassionatamente.
E se ci reggemmo a lombi, se
abbracciammo
altre nuche con tutta la nostra forza,
e
confondemmo il respiro
al respiro di quella persona
se
chiudemmo gli occhi, non era altro
che questo profondo desiderio
di sorreggerci
nella fuga.
da Le poesie, traduzione a cura di Nicola Crocetti, Crocetti Editore 2017

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