giovedì 4 dicembre 2025

ARTONI Gian Carlo (1923 - 2017)


Gian Carlo Artoni
 (Parma, 15 aprile 1923 – Parma, 2 gennaio 2017) è stato un poeta italiano.
Nato a Parma nel 1923, laureatosi in giurisprudenza all'Università di Parma per seguire le orme del padre, avvocato morto prematuramente,ha esercitato la professione forense e, dal 1973 al 1989 è stato presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati. È stato, inoltre, consigliere comunale e capogruppo del Partito Liberale della sua città.
La sua formazione poetica, come per altri giovani letterati parmensi che Pasolini chiamò Officina parmigiana, è stata influenzata dalla poesia di Attilio Bertolucci, attenta alla dimensione quieta della piccola provincia italiana.
Giovane esordiente, pubblica le sue prime composizioni poetiche nel 1941 sul periodico Meridiano di Roma: l'Italia letteraria, artistica, scientifica. Nel 1949 l'editore Guanda pubblica Poesie il suo primo volume. Nel 2015 ha dato alle stampe Il serpente piumato e nel 2016, all'età di novantatré anni, edita da Diabasis, è uscito il volume in versi, con 263 composizioni, La luna bianca.
Nella sua lunga attività letteraria, ha collaborato con diverse riviste, tra le quali L'Approdo letterario, Paragone, Il Caffè, Botteghe oscure, è stato inoltre redattore dei periodici Palatina  e Prove.
È morto nella città natale, a novantatré anni, nei primi giorni del 2017.
Nel 1958 ha vinto il premio letterario Libera Stampa per una raccolta inedita di poesie che saranno pubblicate nel 1963 con il titolo Lo stesso dolore nella collana Lo specchio dell'editore Mondadori. Nel 2000, il comune di Parma gli ha conferito la medaglia d'oro del Premio Sant'Ilario, dedicato ai cittadini «...che abbiano in qualsiasi modo contribuito a rendere migliore la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città...».

Opere
Poesie, Modena, Guanda, 1949.
La villa e altre poesie, Milano, Mantovani, 1956.
Lo stesso dolore, Milano, A. Mondadori, 1963.
Lo stesso dolore e altre poesie nel tempo (1949-1966), a cura di Paolo Briganti ; con una nota di Luigi Alfieri, Parma, Diabasis, 2014
Il serpente piumato. Diario di un nuovo anno, a cura di Paolo Briganti, prefazione di Luigi Alfieri, Parma, Diabasis, 2015
La luna bianca. Diario in versi (2015), Parma, Diabasis, 2016


(dalla raccolta “Il serpente piumato”)

Li chiamiamo animali
e gli neghiamo l’anima
perchè non turbi il sonno
la mattanza del tonno,
non si provi rimorso
per la morte di un orso,
per la lunga agonia
dei polli nella stia,
per l’avorio pulsante
di zanne di elefante,
per l’onor della fronte
del rinoceronte

ma non hanno altra origine
di un’anima sensibile
lo aguardo di quei cani
che son stati gli amici
dei miei giorni felici
e le fusa d’amore
di una – del resto austera
nei suoi occhi di giada –
gattina bicolore
che ho tolto dalla strada
e attendeva il mattino
per restarmi vicino
ma basteran le sale
del prossimo giudizio
universale
per dichiararci uguali,
per ridare la voce
ad altre anime in croce?

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Questa gazza ferita,
che mi ostenta
l’antica dignità della paura
e trascina le ali sfinite ed il suo cuore
impazzito a un rifugio
imprudente, nel più fitto
del bosco,verso l’unico luogo
che nasconde gli agguati,
me la sento vicina,
come specchio
di me stesso e per gli anni
ultimi della vita


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