lunedì 8 dicembre 2025

#biblioteca / Andrea Moser - LUCE MUTA - Manni

 
Andrea Moser
LUCE MUTA
Manni editori
2025
pp. 160, euro 1,50
ISBN 9788836174430

Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. 
Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. 
Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. 
I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio.

Una nuova famiglia
 
Nemmeno cinque anni,
e di nuovo dovrei inscatolare
quadri, fotografie, una lanterna rossa,
la storia di una vita,
anche la mia in fondo.
Stanno ancora lì (e mi guardano)
i pupazzi con cui parlavi,
i tuoi piccoli bambini accuditi
nelle notti di luce,
mentre i cattivi uscivano dai muri.
 
Li porterò nella tua nuova casa,
ora hai un’altra famiglia,
un’isola senza nome
di nessuna carta geografica,
misteriose coordinate
di sconfinate distese d’acqua
da cui emergono antichi faraglioni,
nuda roccia strappata
alla madre terra, nei millenni.
 
Sulla spiaggia, davanti al mare,
uomini e donne battono
i denti, ossessivamente,
le gambe insanguinate,
nudi di tutto aspettano.
 
(Un coro di voci esclama
vai via, vai via, qui non ci devi venire).


Tombola
 
Mentre lentissimi scorrono i numeri,
controllando quattro cartelle,
le guardo negli occhi,
alla ricerca di un perturbamento,
o di un segreto che c’è e non c’è,
e se esiste è nascosto nei sogni
di una memoria mummificata.
Sembra esserci una tacita amicizia,
un comune cammino,
l’accenno di qualcosa
purché non sia la solitudine.
Forse è per questo che qui
la vita è accettabile,
o perfino più lieta che a casa.
 
Dal fondo della sala esce il tre.
 
                                        Tombola, Margherita! Evviva.



Andrea Moser è nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. 
Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. 

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